Colombine di Pasqua

 Questi non so se chiamarli propriamente biscotti perché in Sicilia si preparano nel periodo di Pasqua e quando io ero un bambino i fornai le facevano grandi come una mano, a forma di colomba accovacciata con le ali chiuse, con un ciuffo di carta colorata in testa e un paio di confetti e cioccolatini “incollati” con la glassa sul suo dorso schiacciato. Poi negli anni sono nate le “colombine” ovvero con lo stesso impasto si fanno dei biscotti a forma di rombo, molto più piccoli ma dal sapore uguale. Al solito la ricetta l’ho trovata in internet, da una cuoca catanese che li chiama “ossi dei morti" (sigh), ma che nel siracusano con quel nome indichiamo dei biscotti morbidi, bianchi e coperti di glassa al limone, e che le pasticcerie preparano nel periodo dei morti, a novembre, insieme a famosissimi totò.  

Non sono facilissimi da fare, ma con un po’ di pazienza ci si riesce. Dopo un prima prova semi-fallimentare sono riuscito a trovare la misura giusta, ci riuscirete anche voi.

Ingredienti: 200 gr. di farina 00, 250 gr. di zucchero, 4 chiodi di garofano, 100 gr. di acqua, meno cucchiaino di cannella.

In un pentolino e a fiamma bassa sciogliamo lo zucchero con l’acqua insieme ai chiodi di garofano (che dopo toglieremo). Cuociamo fino a far bollire ma senza farlo caramellare. Mescoliamo la farina con la cannella e versiamo un po’ alla volta sopra lo zucchero, mescolando rapidamente. Viene fuori un composto molto appiccicoso, che sposteremo su un piano di lavoro continuando a impastare prima che si raffreddi troppo diventando poco malleabile. Formiamo dei salsicciotti spessi circa 2-3 cm. e tagliamoli a rombi non più lungi di 5 cm. Visto che non c’è lievito le dimensioni di queste forme saranno più o meno quelle finali delle colombine cotte.
Mettiamole a riposare per 48 ore sopra un foglio di carta da forno e prima di cuocerle bagniamo il fondo con un po’ d’acqua. Se abbiamo fatto bene l’impasto le colombine diventeranno più chiare e solo il fondo sarà più scuro. Cuociamo a 140° in fondo ventilato per 10-15 minuti. Il fondo dovrebbe sciogliersi e trasformarsi un una base caramellata mentre sopra dovrà rimanere bianca e zuccherosa.

Non cuoceteli di più perché tendono a diventare molto duri rendendo difficile la masticazione.
Vanno consumati freddi e anche se si mantengono nel tempo diventeranno irrimediabilmente sempre più duri, pur non perdono per nulla il loro particolare sapore.

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